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| CAMPUS NAZIONALE SULLA CITTADINANZA |
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| Mercoledì 09 Novembre 2011 00:00 | |||
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MONTECATINI 27/29 OTTOBRE 2011 L’I.I.S. BALDESSANO-ROCCATI C’ERA ! tema di quest'anno: responsabilità e diritti
Montecatini si può anche considerare come una scuola di vita: si conoscono nuove persone provenienti da tanti paesi diversi, tutti uniti per un unico scopo, ovvero quello di cambiare il nostro futuro e farlo diventare migliore. Al campus ci si incontra e scontra , ognuno è libero di dire quello che sente senza essere mai giudicato. La giornata tipo nel campus è così strutturata: al mattino ci si ritrova tutti insieme all’ interno del Teatro verdi mentre al pomeriggio ognuno sceglie il laboratorio che preferisce, artistico o tematico. Tutto ciò avviene in piena libertà. Da questi laboratori,soprattutto da quelli tematici (quelli da noi frequentati), sono uscite fuori molte cose: testimonianze delle varie esperienze vissute; qual è la soluzione per essere felici e cosa bisogna fare per poterlo essere. Questo campus ti cambia, ti insegna che non devi fare chissà cosa per poter cambiare la società ma che, quello che conta davvero è che ognuno faccia il suo piccolo e che partecipi, che si metta in gioco. Impariamo a sognare! Possiamo realizzare i nostri sogni se davvero lo vogliamo: “il sogno porta alla ricerca, la ricerca porta alla realizzazione del sogno”. E’ illuminante e ancora oggi di grande attualità quanto diceva Piero Calamandrei agli studenti di Milano nel 1955, cosa per altro condivisa anche da Don Ciotti e Caselli : C’è una parte della nostra Costituzione che è una polemica contro il presente, contro la società presente. Perché quando l’art. 3 vi dice: “ E’ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che impediscono il pieno sviluppo della persona umana” riconosce che questi ostacoli oggi vi sono di fatto e che bisogna rimuoverli. Dà un giudizio, la Costituzione! Un giudizio polemico, un giudizio negativo contro l’ordinamento sociale attuale, che bisogna modificare attraverso questo strumento di legalità, di trasformazione graduale, che la Costituzione ha messo a disposizione dei cittadini italiani. Ma non è una Costituzione immobile che abbia fissato un punto fermo, è una Costituzione che apre le vie verso l’avvenire. Non voglio dire rivoluzionaria, perché per rivoluzione nel linguaggio comune s’intende qualche cosa che sovverte violentemente, ma è una Costituzione rinnovatrice, progressiva, che mira alla trasformazione di questa società in cui può accadere che, anche quando ci sono, le libertà giuridiche e politiche siano rese inutili dalle disuguaglianze economiche, dalla impossibilità per molti cittadini di essere persone e di accorgersi che dentro di loro c’è una fiamma spirituale che se fosse sviluppata in un regime di perequazione economica, potrebbe anche essa contribuire al progresso della società. Quindi, polemica contro il presente in cui viviamo e impegno di fare quanto è in noi per trasformare questa situazione presente. Però, vedete, la Costituzione non è una macchina che una volta messa in moto va avanti da sé. La Costituzione è un pezzo di carta: lo lascio cadere e non si muove. Perché si muova bisogna ogni giorno rimetterci dentro il combustibile; bisogna metterci dentro l’impegno, lo spirito, la volontà di mantenere queste promesse, la propria responsabilità. Noi dobbiamo essere il cambiamento che sognamo! OGGERO GLORIA E MORARU ADINA (4 A ITC)
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